PARCO DELL'ARTE: ECCO I 5 VINCITORI!

PARCO DELL'ARTE: ECCO I 5 VINCITORI!

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07-03-2016

In occasione della sesta edizione di Mantova Creativa, in programma dal 27 al 29 maggio 2016, il Parco dell'Arte di Mantova posto sulla sponda nord-est del Lago di Mezzo (zona Sparafucile) si arricchirà di cinque nuove opere.


Sono infatti stati selezionati i progetti finalisti della quarta edizione del Concorso Parco dell'Arte promosso da Mantova Creativa in collaborazione con il Parco del Mincio e il Comune di Mantova e con il sostegno di Tea. Al concorso hanno partecipato 20 artisti, designer e architetti provenienti da Mantova, Svizzera, Sicilia, Puglia, Milano, Trento, Torino, che hanno progettato sculture e installazioni appositamente per questa particolare location ispirandosi alla natura del parco e alla storia della città.

Anche quest'anno l'iniziativa si è rivelata un'occasione e uno stimolo per molti artisti, architetti e designer di dare corpo a idee e progetti di grande creatività e qualità in conformità con i dettami del concorso e, soprattutto, in particolare coerenza con l'ambiente unico dal punto di vista naturale e paesaggistico in cui le installazioni verranno inserite”,   commenta la curatrice del concorso Manuela Zanelli, storico e critico dell'arte.

I finalisti sono stati selezionati dalla giuria presieduta dall'arch. Giampaolo Benedini (Mantova Creativa) e composta dall’arch. Bruno Agosti (responsabile Area Tecnica e Vigilanza del Parco del Mincio), dal dott. Giorgio Grossi (responsabile servizio verde pubblico Mantova Ambiente - Gruppo Tea spa) e dalla dott.ssa Manuela Zanelli, storico e critico dell’arte.

Le opere selezionate sono: “Clit” di Toni Scarduzio (Grosseto), “Narciso” di mag.MA Architetture (collettivo attivo tra Genova, Imperia e Firenze), “Temenos o L'albero dei tamburi” di Susanna Rosellini e Walter Prati (Milano), “Soglie” di Paolo Uboldi (Milano) e “Paesaggi naturali” di Angelo Scardino (Taranto).

I cinque finalisti procederanno ora alla realizzazione materiale delle opere, che andranno ad aggiungersi alle 23 che attualmente compongono il Parco dell’Arte, frutto delle precedenti edizioni del concorso.

Le cinque nuove opere saranno inaugurate durante la sesta edizione di Mantova Creativa, domenica 29 maggio, quando sarà inoltre comunicata l’opera prima classificata del concorso. Al suo autore, grazie al contributo di Tea, del Comune e del Parco del Mincio, andrà un premio di 3.000 euro, mentre gli altri quattro finalisti riceveranno 600 euro.


ECCO I CINQUE PROGETTI SELEZIONATI!

Titolo: CLIT
Autore: TONI SCARDUZIO
Descrizione: ““Clit” è un omaggio ad Alexander Calder, posizionato nel parco con il bacino del Mincio ed il profilo della città di Mantova alle spalle. La sua figura vuole essere un inno ed un ringraziamento al sapere ed al sentimento che muove tutte le persone di “Mantova Creativa” nell’intento di valorizzare il Parco con l’aiuto dell’arte - da sempre un grande sentimento che muove ormai con linguaggi diversi tante menti rispettose dell’ambiente per il riciclo dei materiali, ma pur sempre luccicanti, che al riflesso del sole cercano di richiamare l’attenzione di chi dalla città voglia avvicinarsi alla natura e lasciarsi andare per qualche istante. “Clit” è stata pensata per essere vissuta ed attraversata dalle persone che potranno passarci sotto”.

 

 

 

 

 

 

 

 


Titolo: NARCISO
Autore:  mag.MA ARCHITETTURE
Descrizione: “Uno specchio, poggiato sul terreno, si prende gioco della natura, del cielo, degli alberi, delle nuvole, dell'uccello in volo e dell'uomo che in esso si riflettono. Integrato nel terreno, riflette la natura che l'accoglie, restituisce l'immagine del paesaggio circostante, capovolto ma simmetrico. La percezione visiva della natura riflessa nello specchio attrae il visitatore e al contempo l'inganna. Come Narciso, egli non osserva la realtà ma ne contempla l'immagine. E duplice è l'inganno se quella che appare come la superficie calma di un piccolo stagno si rivela essere un elemento artificiale, corpo estraneo in un ambiente naturale. La finzione della realtà, la riproduzione della natura, viva, su di una lastra, inerte, seduce l'uomo in quanto riproduzione di una bellezza ideale, che in verità non è che un inganno, una natura morta.
L'immagine del reale viene catturata e restituita secondo un'angolazione differente che introduce inediti punti di vista. L'esaltazione della natura e della bellezza del luogo avviene attraverso il coinvolgimento diretto dell'uomo, che diviene, allo stesso modo del paesaggio, della flora e della fauna, parte dell'installazione”.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Titolo: TEMENOS O L'ALBERO DEI TAMBURI
Autore:  SUSANNA ROSELLINI E WALTER PRATI
Descrizione: “L’installazione è composta da un grande albero e da 3 tamburi di legno posti intorno. Un percorso “colorato” unisce i tre tamburi di legno e segna il “luogo”. L’Albero dei Tamburi costruisce un luogo “sacro”, temènos, casa recinto, spazio interiore che si fa concreto, dentro il quale riconoscersi attraverso il suono. L’Albero, attraverso i Tamburi, riproduce il legame tra la materia e lo spirito (dell’uomo) grazie all’azione del percussionista. Un rito per il quale chi percuote, chi suona, pone le condizioni per entrare in contatto con se stesso, nella parte più profonda di sé.
L’ Albero dei Tamburi che proponiamo vuole essere uno stimolo, un aiuto, un suggerimento, per chiunque a cercare questo legame che ci tiene in vita anche volendo considerare la nostra esistenza solo come una sequenza di istanti senza un apparente legame con alcuna parte spirituale. L’Albero dei Tamburi è quindi una installazione che prende vita solamente nel momento in cui una o più persone percuotono i tamburi. Ma un elemento ulteriore rafforza il rapporto tra il Suono e l’Albero: i tamburi sono parti dell’albero, tronchi scavati che hanno il suono del legno. Sono Alberi Sonanti, stessa materia del grande albero che porta la vita dell’uomo, che li percuote, verso il cielo”.

 



Titolo: SOGLIE
Autore:  PAOLO UBOLDI
Descrizione: “Un gesto quotidiano, un passo, un istante che ci permette semplicemente di muoverci nello spazio. Alcune volte questo gesto ci permette, però, di passare da una sensazione all’altra, lasciandone alle spalle qualcuna per esser sorpresi da altre. La soglia è uno spazio, un confine la cui dimensione fisica e temporale si dilata continuamente.
L’installazione è composta da otto porte che racchiudono in un ottagono un pavimento di ghiaia: la decontestualizzazione di un oggetto comune, come una porta, all’interno di uno spazio naturale, crea nuovi significati amplificandoli e rendendoli percepibili. Le otto porte aperte, creano un limite inconsistente che, una volta attraversato, permette al visitatore di fermarsi e contemplare questo spazio di transizione estraneo alla realtà, oppure entrare da una porta e rapidamente uscire da un’altra”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Titolo: PAESAGGI NATURALI
Autore:  ANGELO SCARDINO
Descrizione: “L’opera “Paesaggi Naturali” vuole rappresentare la fusione tra le creazioni della natura e quelle dell’uomo. In parallelepipedi freddi e squadrati, simili alle costruzioni in cemento, si inseriscono delle linee sinuose, che costruiscono la figura di una donna.  L’opera richiama gli skyline delle grandi metropoli ma anche ciò che le vive, ovvero l’uomo. L’opera fonde la materia e la sua assenza. Materia e pensiero. Così come la materia può rendere un'opera “pregiata”, in questo caso sarà la sua assenza a farlo. Si tratta di un'apertura. Come una porta verso il pensiero. È un’opera che esprime il vuoto.
L’opera, composta da parallelepipedi di altezze differenti, mostra varie forme a seconda del punto da cui la si osserva: dalla composizione di figure geometriche astratte alla completa visualizzazione della figura antropomorfa in essa rinchiusa”.
 

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