CONCORSO PARCO DELL'ARTE 2015: SELEZIONATI I CINQUE PROGETTI CHE DIVENTERANNO OPERE D'ARTE SULLA SPONDA DEL LAGO DI MANTOVA

CONCORSO PARCO DELL'ARTE 2015: SELEZIONATI I CINQUE PROGETTI CHE DIVENTERANNO OPERE D'ARTE SULLA SPONDA DEL LAGO DI MANTOVA

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29-12-2015

In occasione della quinta edizione di Mantova Creativa, in programma dal 29 maggio al 2 giugno, il Parco dell'Arte di Mantova posto sulla sponda nord-est del Lago di Mezzo (zona Sparafucile) si arricchirà di cinque nuove opere.

Sono infatti stati selezionati i progetti finalisti della terza edizione del Concorso Parco dell'Arte promosso da Mantova Creativa in collaborazione con il Parco del Mincio e con il sostegno di Tea.

Al concorso hanno partecipato 22 artisti, designer e architetti da tutta Italia che hanno progettato sculture e installazioni appositamente per questa particolare location ispirandosi alla natura del parco e alla storia della città. I finalisti sono stati selezionati dalla giuria presieduta dal critico d’arte e professore emerito dell’Università di Bologna Renato Barilli e composta dall’arch. Sara Protasoni, docente del Politecnico di Milano, dall’arch. Bruno Agosti, responsabile Area Tecnica e Vigilanza del Parco del Mincio, dall’arch. Giampaolo Benedini, consigliere di Mantova Creativa e dalla dott.ssa Manuela Zanelli, storico e critico dell’arte.


I cinque finalisti procederanno ora alla realizzazione materiale delle opere, che andranno ad aggiungersi alle 18 che attualmente compongono il Parco dell’Arte, 16 delle quali frutto delle precedenti edizioni del concorso e due realizzate grazie alla collaborazione con la Scuola di Scultura dell’Accademia di Brera. L’esatta collocazione delle nuove installazioni verrà definita in accordo con la Soprintendenza e con il Parco del Mincio, in modo da tutelare e valorizzare il pregio ambientale e paesaggistico dell’area.


Le cinque nuove opere saranno inaugurate durante la quinta edizione di Mantova Creativa, domenica 31 maggio alle 11, quando sarà inoltre comunicata l’opera prima classificata del concorso. Al suo autore, grazie al contributo di Tea e del Parco del Mincio, andrà un premio di 3.000 euro, mentre gli altri quattro finalisti riceveranno 600 euro.

Per chi desiderasse conoscere meglio il Parco dell'Arte e le sue opere il 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate di Primavera del Fai, sarà possibile partecipare a un'escursione guidata (partenza in corrispondenza della Rocca di Sparafucile). 

 


ECCO I CINQUE PROGETTI SELEZIONATI:

 

Titolo: I cerchi nel bosco
Autore: team Atelier del Paesaggio (Milano), composto da Francesca Basile, Giuseppe Guassardo, Andrea Liberni e Claudia Zanfi.
L’istallazione è realizzata con 15 elementi di forma circolare e colore rosso, che verranno posizionati tra alcune piante, fissati tra i rami per stabilire dei punti di contatto tra le stesse. Questo intervento è realizzato per enfatizzare e rendere visibile quella ‘rete sotterranea’ che gli alberi del bosco sviluppano con il loro impianto radicale, gli apici delle radici infatti funzionano come dei sensori trasmettitori, costituendo nell’insieme un potente network naturale. L’istallazione con i suoi cerchi concentrici realizza dei limiti leggeri che permettono un affaccio virtuale sul bosco, ponendosi come oblò, ‘soglie visive’ per osservare i dettagli della vegetazione.

 


 

Titolo: Tra terra e cielo

Autore: Lorenzo Monarca (Pisa)
Il progetto consiste in una scultura composta da tre cubi sovrapposti rivestiti in pannelli di acciaio arrugginito, di rame ossidato e di acciaio specchiante che attraverso il loro cromatismo richiamano gli elementi naturali del luogo.

 


 

Titolo: Hemisphere
Autore: Mario Biagio Falci (Milano)
Attraverso il metodo del ready-made, che vide tra i primi sperimentatori Marcel Duchamp, si vuole sfatare il mito per cui la plastica non sia un materiale sostenibile e amico dell'ambiente. Un uso intelligente per oggetti di design e artistici può raggiungere risultati molto interessanti. Falci propone quindi una cupola interamente realizzata in cassette di plastica verdi, del tipo usato per frutta e verdura, che sorprenderà il visitatore.

 


 

Titolo: Cerch-Jonico: Punto d'arrivo di immaginifica Via Consolare
Autore: Luca Mommarelli, Luca Canavicchio, Paola Venturi e Massimo Alajmo (Firenze)
L’opera è in primo luogo un omaggio a Publio Virgilio Marone, alla sua città natale e al suo fiume. Attraverso un percorso in basolato e due colonne ispirate a quelle terminali della Via Appia, si richiama alla mente la Mantova romana. Le colonne sono realizzate con fusti di acciaio che richiamano l’economia portuale, gli scambi, le merci, il viaggio, testimoniando la corrosione procurata dal tempo e contrapposta all’immortalità dell’arte. Il tema del viaggio torna nei capitelli nei quali i cerchioni di ciclomotore ricordano le volute angolari della colonna di Longino nel cortile di Santa Croce a Palazzo Ducale.

 


 

Titolo: Home
Autore: Michela Fiorentino Capoferri e Nicolò Spinelli (Milano, Como)
Traendo ispirazione dalla poesia di Leopardi “Il passero solitario”, l'opera riflette sul tema della casa e cerca di dare forma al nesso sempre latente che lega le vicende umane alla natura. Il sentimento dell’uomo si traduce nell’immagine del passerotto che si rivolge alla campagna. In quest’opera si è tentato di dare voce a quel legame attraverso la forma “casa” che tuttavia non ha per destinatari gli umani, ma gli uccelli. Il mondo umano e la natura s’intrecciano in un modo diverso da quello che determina il nostro tempo, assoggettato da una logica di sfruttamento della natura. Al contrario: l’uomo fornisce riparo ai passerotti. L’uomo dà alla natura una casa.

 

 

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